Le zuppe di Francesca e Roberto

Lo sapevate che le zuppe fanno bene ai bambini, ai genitori, agli scapoli, alle donzelle ed agli anziani. Giovano agli sportivi. E  a chi segue una dieta vegetariana. Ma soprattutto se in alcuni periodi siete stufi della carne o del pesce.

La zuppa di carote:

Circa mezzo kilo di carote, una bella cipolla (quella di Tropea è il top), del sedano, una piccolissima patata precedentemente lessata, olio q.b. poco sale (ricordate che il sale nuoce alla salute).

Si può fare in due versioni: io preferisco mettere tutto a crudo nel frullatore. Aggiungo un po’ di latte. Dovrete regolarvi secondo la densità che desiderate. Quando ho ben frullato il tutto lo verso in una pentola e lo faccio cuocere per qualche minuto. Prima di servirlo a tavola unisco un pizzichino di parmigiano e un del pepe bianco.

Potete anche aggiungere dei piccoli bocconcini di pane abbrustolito. (il pane raffermo è l’ideale).

 

La zuppa di carciofi è eccezionale.

Pulite dieci carciofi o quanti ve ne occorrono. Puliteli ben bene, lavateli con acqua fresca e metteteli a bagno con del limone per farli rimanere bianchi.

Prendete della menta, meglio quella selvatica.

Mettete al forno una fetta di zucca e fatela cuocere per qualche minuto.

Una patata lessata.

Uno spicchio di aglio ed una cipollotta preferibilmente fresca.

Una bustina di pistacchi e delle mandorle tostate.

Fate lessare per qualche minuto i carciofi. Non molto è importante che siano morbidi.

Unite gli ingredienti nel frullatore. Aggiungete olio q.b., sempre poco sale.

Nel frattempo avrete scaldato dell’acqua per un brodo vegetale. Va benissimo anche un pezzetto di dado vegetale. Frullate con il brodo caldo fino ad ottenere la consistenza che più desiderate.

Mettete al centro tavola una ciotola piena di pistacchi e mandorle tritate grossolanamente che ogni commensale potrà mettere nel piatto fumante di zuppa ai carciofi.

E’ una vera leccornìa.

 

Zuppa di funghi e fagioli cannellini.

I funghi sono molto buoni anche quelli congelati che si trovano nei Supermercati. Fateli appena scottare in una casseruola con aglio e una cipollotta (fresca sarebbe meglio).

Quando saranno morbidi metteteli nel frullatore dove avrete unito i fagioli cannellini (ottimi anche quelli in scatola, una costicina di sedano ben lavata e fatta a pezzettini. Poco olio, poco sale e un bicchiere di latte. Il latte magro va benissimo. Frullate fino alla consistenza desiderata.

A parte lessate dei quadrucci di pasta e quando è cotta scolate l’acqua di cottura ed unite il frullato di funghi e fagioli. Ottimo con del pecorino  e se lo desiderate pepe o peperoncino.

Per una cena tra amici vegetariani e golosi.

 

Zuppa di patate con gorgonzola.

Lessate quante patate vi occorrono.

Pelatele e mettetele nel frullatore. Unite del sedano a pezzetti e ben lavato, una punta di noce moscata e un po’ di curry.

Allungate il composto con dello yogurt magro e un po’ di latte. . Un po’ di sale e se gradite del pepe bianco.

Quando il composto è pronto versatelo in un piatto di portata. Unite del gorgonzola a piacere di e del parmigiano grattugiato.

 

Bacon e Ceci

Non è un passato di verdura ma un ottimo piatto per una serata speciale che volete regalarvi con degli amici buongustai.

Lessate dei ceci, ottimi anche quelli venduti già cotti. Sciacquateli sotto l’acqua corrente.

Insaporiteli in una casseruola dove avrete versato pochissimo olio, poca cipolla tagliata finemente e qualche pezzettino di aglio (se vi piace). Quando il soffritto è morbido versate i ceci e fateli insaporire per 5 minuti a fuoco lento aggiungendo un po’ di acqua per farli insaporire.

Soffriggete lentamente in una padellina delle fettine di bacon (in genere due per commensale).

Mettete le fettine di bacon in ogni piatto di portata e versateci sopra il composto di ceci.

Per arricchire la tavola mettete pezzetti pane raffermo che avrete passato nel forno bollente.

E in una tavola che si rispetti non deve mai mancare del pepe o peperoncino.

 

Alla prossima con altre gustose leccornìe da fare velocemente anche se hai pochi minuti.

 

Polpette di lenticchie

500 grammi di lenticchie cotte.

150 grammi di carne tritata

1 uovo

pecorino o parmigiano come preferite o tutti e due

pane grattato

Scolate bene le lenticchie e saltatele in padella per farle asciugare.

Unite il tritato, l’uovo ed il formaggio grattugiato a piacere. Sale, pepe qualche fogliolina di basilico (se vi piace).

Amalgamate bene l’impasto. Formate delle palline che friggerete in olio bollente.

Potete anche farle al forno adagiate in un tegame fino a cottura.

Io le preferisco. La frittura è ottima. Al forno sono buonissime e sicuramente leggerissime.

Servite calde. Vedrete che successo!!!! Specialmente i bambini ne mangeranno a volontà.

 

 

 

 

Le spurie del carciofo panate

Che bontà. Che ingordigia. Sono contadina di me stessa e ne vado orgogliosa. Volete conoscere il mio nome? Mi chiamo Spocchia. Un nome che ha molti significati, ma il più importante che mi attribuiscono i “golosi” è: Delizia.

I miei natali sono stagionali. Sono figlia spuria di un grande prodotto della Natura: il Carciofo che nasce per rifocillare e far godere il mondo intero. Ebbene veniamo al dunque.

Quando la stagione dei Carciofi termina nasco io. Somiglio moltissimo al gambo del mio genitore. Sono piuttosto grassetto, ma di gran gusto. Mi conoscono gli amanti della gastronomia contadina che finito il raccolto del Carciofo si affrettano a cercarmi cogliermi e gioire del mio gusto.

Amo essere cucinato in una maniera per me insuperabile.

Ricetta:

Raccolto debbo essere lentamente sfilacciato (come si usa con il Sedano) e bollito per breve tempo in acqua e aceto o limone. Scolato bene (lasciato un pochino al dente) desidero giacere poco tempo in una densa e delicata pastella. Per riprendermi dall’emozione.  Dopo 15 minuti di riposo che mi concederete, prendete un padellino alto e riempitelo di olio d’Olivo. Per vedere se è ora di tuffarmi a sfrigolare gettate due o tre grani di sale grosso nella padella che eviterà di far sbuffare l’Olio con relativa fuori uscita. Ora friggetemi con garbo e delicatezza. Scolatemi con amore e depositatemi in un bel piatto di portata. Se volete farmi cosa gradita e non soltanto a me circondatemi di qualche “bocconcino” bianco e gravido di latte, oppure una burratina, ancora meglio una fetta grondante delizia di mozzarella di bufala.

Mi chiamo Spocchia. Non cambiatemi nome. E se qualcuno ancora non mi conosce è perché essendo un rappresentante della meravigliosa cucina povera mi nascondo. Soltanto perché amo i palati delicati ed eletti a gustare i veri prodotti della Terra carnosa opulenta detta anche Terra del Sole.

Questa ricetta se siete d’accordo la vorrei dedicare a una donna nata a Palo del Colle che si chiamava Pasqua. Una donna che ho amato e che mi ha insegnato ad amare, a me romana, la cucina del Sud. Era mia suocera.


Cavatelli e fagioli

Cavatelli e fagioli (se le amate potrete aggiungere delle cotenne.

Conosco le riserve che ci sono sulle cotenne. Riserve errate. Le cotenne che acquisterete dovranno essere bollite per almeno un paio di ore. Alla fine rimarranno secche e magre ma di un gusto incomparabile. Ma se proprio non le desiderate potrete sostituirle con una fettina di buon guanciale de’ casa nostra.

Mettete a bagno i fagioli per una nottata in acqua fredda. Oppure potrete acquistare i cannellini già cotti in vetro o barattolo che sono ottimi.

Usate una padella larga e fonda. Quando i fagioli sono cotti mettete un filo di olio nella padella con una cipolla (quelle gialle sono ottime) tagliata a fettine sottilissime. Unite le cotenne o il guanciale. Fate leggermente rosolare e gettate i fagioli. A fuoco lento fateli insaporire. Nel frattempo avrete messo a lessare i cavatelli. Toglieteli al dente scolateli bene e insaporiteli dentro la padellona a fuoco abbastanza vivace. Prima di portarli a tavola una spruzzata di olio crudo, una manciata di peperoncino (facoltativo) e se gradite una spruzzata di pecorino sardo o romano.

Questo è un piatto per i palati che amano assaporare il cibo con il palato. Vi sembra strano? Ci sono persone che masticano e amano il gustare il cibo che scende pian piano. Ci sono altre che invece adorano assaporare anche attraverso il palato. Provate a schiacciare un cucchiaio di questo paradisiaco piatto e poi ci racconterete le vostre sensazioni. E non dovrete vergognarvi se dopo avrete un forte desiderio di stare con la persona che amate.

Un buon bicchiere di vino (anche due) completerà questo delizioso piatto.

Non ho dimenticato le dosi. Ma essendo legumi potrete usarne la quantità desiderata. Il cavatello è una pasta pugliese (come le orecchiette) impastata con semola e acqua. Non ci sono uova né olio nell’impasto è quindi una pasta che limita assolutamente i grassi e altamente digeribile. Se abbondate nelle porzioni sappiate che dopo un’ora avrete fame di nuovo.

Per chi non ama stare troppo tempo in cucina è anche questo l’ideale. In più è molto economico nutriente e per i bambini o ragazzi che fanno sport è l’ideale. Non è necessario aggiunge altro se non un frutto.